(1074) Il portafoglio e l'armadio

Una donna va dall'albergatore con aria preoccupata.
Ha bisogno d'aiuto.
Spiega cosa é successo.
E'in camera doppia col marito. Il marito é uscito a farsi un giro e lei é in camera da sola.
Lei vuole mettere il suo portafogli nella cassetta di sicurezza della stanza ma la chiave ce l'ha il marito.
Decide quindi di nasconderlo sopra l'armadio.
Lo poggia in verticale proprio sulla testa dell'armadio. Nel punto in cui tocca il muro.

Portafogli sottile.
Appoggiato in verticale.
Punto in cui l'armadio tocca il muro.
Non serve un ingegnere per capire che grazie alle più basilari leggi fisiche del nostro mondo, il portafogli é scivolato giù in quell'interstizio infinitesimale che separa muro da armadio.

E ora che si fa? L'albergatore spiega chiaramente che bisognerà smontare l'armadio e che per farlo si dovrà chiamare un operaio del mobilificio. La donna tentenna all'idea di dover pagare l'operaio e medita di bloccare le proprie carte, ma alla fine si rende conto che lasciare il proprio portafogli in una stanza d'albergo a tempo indeterminato non é il massimo e malamente accetta.

(1072) Rompere le balle all'albergo

Riportiamo il link a questa discussione fatta un annetto fa su un forum dove un cliente chiede consiglio su una questione di ricevute/fatture perché scontento del fatto che l'albergo ha i suoi dati personali:


[...] voglio mandarli a cagare indirettamente rompendogli le palle sul perché gli servono questi dati [...]


L'Albergo DEVE conoscere i dati personali degli alloggiati per una serie di motivi:


1) E'obbligatorio segnalare alla polizia i dati di TUTTI coloro che soggiornano in Hotel
2) Bisogna sempre sapere chi sono le persone alloggiate per far fronte a potenziali emergenze, incidenti e per motivi pratici.
3) Dopo la partenza può accadere che serva sapere chi fosse alloggiato in Hotel in una determinata notte (Di chi é la collana d'oro trovata in un vaso della Hall? Sapendo chi erano gli alloggiati siamo in grado di stabilire chi sono i potenziali proprietari e scartare i furbetti che vogliono a profittarsene)


Il caso specifico tocca l'argomento ricevute/fatture. Si tratta di una distinzione tutta italiana che all'estero non esiste: fuori dai nostri confini si usa perlopiù una fattura ove non é obbligatorio riportare tutti i dati dell'ospite.
Ognuno dei due documenti ha i suoi pregi e difetti che ogni albergo valuta nello scegliere la propria organizzazione burocratica


Ricevuta
Va stampata su fogli numerati e certificati. Va mantenuto un registro di carico delle ricevute in cui viene certificato la quantità di ricevute in bianco consegnate all'Hotel da cartoleria/tipografia ed i loro numeri di serie. Vanno conservate TUTTE le ricevute: anche quelle su cui hai scritto/stampato per errore. Vanno compilate seguendo esattamente l'ordine progressivo. 
Quando un cliente a cui si vuol fare Ricevuta chiede di avere una Fattura non lo si può negare, ma quando avviene il contrario non vi é alcun obbligo legale. Ciò significa che chi emette di default Ricevute deve comunque essere in grado di emettere anche Fatture. Non devono riportare tutti i dati del cliente. Questo ultimo punto in realtà é solo formale, poiché in caso di controlli fiscali l'albergo deve sempre dimostrare di poter abbinare la Ricevuta X al Cliente X, la Ricevuta Y al Cliente Y e così via. Ciò significa che se anche sulla ricevuta non vien scritto il nome del cliente, all'albergo viene comunque chiesto di registrare l'abbinamento Ricevuta/Cliente


Fattura
Si può stampare su semplice carta bianca. Se la stampi sbagliata puoi semplicemente buttarla e rifarla. Deve contenere tutti i dati del cliente. In caso di controlli non servono registri specifici: i dati del cliente sono tutti sul documento fiscale. In sostanza la Fattura é un tipo di documento molto più gestibile della Ricevuta, a patto di avere un solido registro con i dati degli ospiti. Ciò significa che con la diffusione dei computer, gli alberghi che utilizzano Gestionali Informatici sono sempre più propensi ad utilizzare la Fattura come documento contabile base.




QUINDI:
Se si decide di soggiornare in una struttura ricettiva italiana bisogna mettersi il cuore in pace: si é obbligati per legge a comunicare i propri dati. Che l'albergo segnali tutti i dati del cliente sul documento fiscale o meno, non significa che questi dati non li abbia. Se proprio non si vuole che l'albergo conservi questi dati basta non firmare il consenso sul trattamento dei dati personali (che, ripetiamo, non é totale: antro determinati termini l'albergo é obbligato a conservare per un certo periodo questi dati).
Chiedere la ricevuta ad un albergo o negozio che di default emette Fattura potrebbe comportale qualche problema di gestione (potrebbe essere sprovvisto di un blocco ricevute numerato)


PS
La discussione linkata é interessante anche per via di alcuni commenti in cui alcuni utenti dispensano saggi consigli del tipo "fornire dati falsi" o "non pagare che tanto per un solo pernottamento non gli val la pena farti causa"



(1071) Lo spuntino a costo zero!

Gruppetto di amici sportivi torna in Hotel dopo una lunga corsa.
Ancora sudati vanno al banco bar ed ordinano da bere.
Chiedono pure se si può fare uno spuntino con yoghurt, muesli e barrette energetiche.

Al momento di saldare il conto, però, si rifiutano di pagare per il cibo dicendo che "Sono prodotti del buffet colazioni e la colazione é inclusa nel prezzo!"

(Alle 17:00 non é certo colazione!!!!!)

(1070) Posso salire sul tetto?

Albergo a qualche centinaio di metri dalla spiaggia.

Un cliente si rivolge all'albergatore e gli chiede se può salire sul tetto.
L'albergatore crede di non aver sentito bene e chiede conferma.
Si: il cliente vuol proprio salire sul tetto!
La reazione naturale dell'albergatore é chiedere "Perché?".
Per tutta risposta si sente dire "Così posso vedere dalle onde del mare se c'é vento senza dover camminare fino alla spiaggia"
L'albergatore, per OVVI motivi di sicurezza rifiuta, ma il cliente insiste ripetendo la sua richiesta ancora due-tre volte prima di desistere!

(1069) La Bonificansiosa

Donna straniera prenota albergo e versa bonifico per caparra.
Pochi giorni dopo storna la camera.
La prenotazione era per fine novembre. Mancano diversi mesi e quindi la caparra viene restituita senza problemi.
Lo stesso giorno in cui é arrivato l'avviso di storno, l'albergo rifonde la caparra trattenendo qualche euro per le spese bancarie.
Quella stessa mattina la donna chiama in albergo e viene rassicurata del fatto che il bonifico é già stato versato.

Richiama anche al pomeriggio.
L'albergatore fa notare che per un bonifico estero ci vuole qualche giorno.

Al mattino dopo la donna chiama ancora. (1° giorno dopo aver bonificato)
L'albergatore le ripete di pazientare qualche giorno. Lei si dice dubbiosa perché "Con internet va tutto subito".

Al pomeriggio chiama nuovamente dicendo che i suoi soldi non sono arrivati.
L'albergatore inizia a spazientirsi e ripete che per un bonifico estero ci vogliono solitamente 3-4 giorni lavorativi.

Al mattino successivo chiama ancora. (2° giorno dopo aver bonificato)
L'albergatore é impegnato nei check-out e riconoscendo il numero sul display decide di non rispondere per evitare di perdere un altro quarto d'ora di chiacchere inutili. Dopo una mezz'oretta arriva una chiamata con numero oscurato. E' lei. E'incazzata. L'albergatore non ha voglia di fare una scenata al telefono durante una mattinata già molto impegnativa e con una marea di persone presenti nella Hall. Perde un quarto d'ora a ripetere alla donna le stesse cose dette i giorni prima.

Nel pomeriggio chiama ancora con numero oscurato. Stavolta l'albergatore le risponde per le rime.

Il giorno dopo chiama ancora con numero oscurato. (3° giorno dopo aver bonificato)
E' domenica! Di domenica non arrivano i bonifici! Stavolta l'albergatore non ha proprio voglia di rispondere e vedendo il numero oscurato, immaginando che sia ancora lei, lascia che il telefono continui a squillare. Dopo otto telefonate di fila stacca l'apparecchio!

UNA PAZZA!!!!!!!  
MEGLIO VEDERLA DAL LATO POSITIVO: E SE INVECE DI STORNARE AVESSE RISPETTATO LA PRENOTAZIONE?? MOLTO MEGLIO NON AVERLA IN CASA!!!!!

(1068) Di tutto e di più

Arriva questa email di richiesta:


"Buongiorno
Volevo sapere se avete un appartamento disponibile per 3 persone dal 13 luglio al 20 luglio, un appartamento per 5 dal 25 luglio al 29 luglio e un appartamento per 4 persone dal 3 all'8 agosto.Aspetto vostre informazioni con i relativi prezzi.GrazieCordiali saluti"



I destinatari? Circa 80 (ottanta!) strutture ricettive della zona: si spazia dal mini b&b a una stella al 4 stelle superior extralusso.


Ma vuoi prenotare tutti e tre i periodi o sei incerto tra uno dei tre? Vuoi una semplice brandina con coperta o una stanza deluxe in albergo da mille e una notte?
Ma perché? Perché? PERCHÉ?????

(1067) Ma noi veniamo dalla campagna!

Hanno prenotato una camera doppia e l'hanno voluta vista mare.
Non han voluto l'aria condizionata perché va pagata ed han preferito stare con le finestre aperte.
Il mattino dopo il primo pernottamento dicono di voler lasciare l'albergo perché la sera c'é troppo rumore in strada e non riescono a dormire.
L'albergatore replica che é stata una loro scelta quella di non usare l'aria condizionata e restare con le finestre aperte, ma questi dicono che il problema non é la temperatura bensì il rumore.

L'albergatore risponde chiedendo "Ma cos'altro vi aspettate in centro a Rimini d'estate?" e questi controbattono "Ma noi viviamo in campagna! Non ci siamo abituati!!!!"

Come andare in Egitto e lamentarsi della sabbia.......

(1066) Il gabinetto pubblico

Rispondiamo ad un osservazione arrivata via mail riguardo uno degli esempi del post (1064) Struttura e logistica ossia l'esempio del gabinetto dell'Hotel messo a disposizione dei non-clienti


A favore dell'uso dei gabinetti dei locali pubblici anche da parte di chi non é cliente vi é l'idea che si tratta di un servizio pubblico che evita la realizzazione di gabinetti a carico dei Comuni.


Di contro vi sono le osservazioni degli esercenti riportate qui sotto e che é interessante affiancare agli ipotetici pensieri dei tre "attori" della vicenda:


BAGNANTE DELLA SPIAGGIA
Sono in una spiaggia pubblica. Devo fare pipì.
Non ci sono bagni pubblici nelle vicinanze ma il regolamento comunale é chiaro e dice che ho diritto di usare il gabinetto dell'albergo qui di fronte.

CLIENTE DELL'ALBERGO
Perché devo pagar tanto per un albergo elegante quando in realtà é un porto di mare da cui entra ed esce chiunque e dove nel pomeriggio il gabinetto della sala comune é inutilizzabile?

ALBERGATORE
Devo avere gli occhi continuamente aperti perché c'é sempre gente sconosciuta che gira nelle aree comuni. 
Ogni volta che si vede qualcuno che va al gabinetto ma poi non lo si vede quando esce dall'Hotel lo si va a cercare, per timore che non sia un ladro che é salito ai piani delle camere.
Se io devo mettere il gabinetto a disposizione dei passanti, perché non lo fanno anche scuole, ospedali, poste e municipi?
Devo continuamente riprendere gente che vuole entrare in costume da bagno ed a volte pure bagnata e coperta di sabbia.
Il gabinetto del pianterreno viene usato quasi esclusivamente da non-ospiti, alloggiati in strutture più economiche o molto distanti dalla spiaggia, che qui non spendono un centesimo e vengono solo a lasciarci i loro "ricordini".
Nelle ore del pomeriggio bisogna continuamente fare avanti-indietro tra la recepito ed il gabinetto per controllarlo e pulirlo.
Molta gente con la scusa dell'usare il gabinetto cerca di intrufolarsi in piscina.
Se il gabinetto non é in posizione isolata, molti non-ospiti a volte approfittano pure degli stuzzichini al banco bar che dovrebbero essere solo per gli ospiti paganti.



(1065) Voglio un ombrello!

Una bizarre segnalata sul (defunto?) blog Racconti di un Concierge

Guest: mi da un ombrello?Concierge: Buongiorno Signora (grazie x avermi salutato), per gli ombrelli puoi chiedere al collega alla porta.G: quale collega?C: il mio collega signora, il vetturiere! è fuori dalla porta.G: come faccio a riconoscerlo?C: ha una divisa e un buffo cappello!
dopo qualche minutoG: scusi ma il suo collega non ha più ombrelli, me ne dia uno lei!C: Signora io non ho ombrelli, se li ha finiti il collega vuol dire che non ci sono più!G: ma io voglio un ombrello!C: (io voglio essere ricco) Signora potrebbe aspettare che qualcuno ne riporti uno.G: ma io non posso aspettare!C: (io non voglio lavorare) allora potrebbe comprarlo nel negozio di fronte all'hotelG: ma io non voglio comprarlo!C: (ribadisco voglio essere ricco senza lavorare, mi può aiutare Signora) mi dispiace ma non trovo altra soluzioneG: ma io ho pagato per la stanza e voglio un ombrello!C: Signora lei ha pagato per la stanza non per un ombrello (ne tanto meno mi ha comprato)G: lei è un maleducato, ora non ho tempo ma quando torno parlerò al direttore! mi chiami un taxi!C: (lei ha le braccine corte) per un taxi può chiedere sempre al collega alla porta! (se vai in taxi a che ca##o ti serve l'ombrello?!) grazie e buona giornata!!!

Io non sono un blog, io non sono un post, io non sono un albergo, io sono un uomo che cerca solo di fare il suo lavoro

Qualche tempo fa, sul sito danilopontone.it in cui si tratta di web marketing alberghiero, l'autore ha pubblicato questo articolo critico nei confronti della scarsa attenzione che gli alberghi dedicano al web marketing.


Sia l'articolo che i commenti che ha generato sono molto interessanti e meritano di esser letti. Qui segnaliamo solo uno dei commenti che ci ha colpito per la durezza. 



Kikkokilo • 3 months ago
Sono un albergatore che cerca di stare al passo di questo mondo troppo veloce e dico solo questo.... È inutile continuare a fare questo mestiere.
La gente paga in proporzione di più per i parcheggi comunali, le pizzerie, i mezzi pubblici, i musei ecc ecc rispetto a quanto paga negli hotel (con le dovute eccezioni delle città blasonate).
Ricevere una "recensione" da un cliente che mi spara ogni piccola imperfezione, dalla doccia che non scarica alla "giusta" velocità, al receptionist che non è sorridente, ma che alla fine mi paga "netti" 25 € a persona (da tassare), beh è alquanto balordo.
la verità è che la maggior parte dei siti VIVE con i clienti e non con gli albergatori, per questo si da forza al potere della "recensione" per attrarre/stimolare i clienti a girare sul proprio sito, godendo della illusione di essere nel giusto segnalando/sputando veleno verso un albergo.
Si devono "levare" click ai siti degli hotel, stuzzicare i clienti a "donare" click adsense o commissioni di agenzia, ma allo stesso tempo invogliare gli hotel a spendere più soldi per "salire" in alto nelle ricerche.
Insomma una speculazione e basta.
L'albergo si sceglie in città per la location e fuori porta per i servizi, ma a chi volete far bere la panzana delle reputazioni? certo si possono spostare pochi punti percentuale da un lato e dall'altro, ma niente di così "vitale"
Ma poi se facessimo un sito con le recensioni dei clienti migliori/peggiori? e se raccontassimo quante schifezze la gente "comune" fa nelle nostre camere? ogni giorno un "caso" da risolvere, una camera da bloccare, un servizio organizzare in poche ore.
Beh scusatemi tanto ma io a queste "regole" non ci sto più, chiudo e cambio mestiere.
Nella mia città il parcheggio con il grattino costa 48€ al giorno (incustodito), un treno per 2 ore di sola andata per Roma 45€, mangiare non meno di 18€ a pasto (trattoria economica), dormire al mio albergo 75-85€ la doppia in BB.... non c'è proporzione e quando leggo le critiche mi accorgo che nessuno si rende più conto di cosa sia un hotel, e molto spesso i disservizi, i malumori, le delusioni accumulate in una giornata di lavoro o da una vacanza andata male vengono riversate sull'hotel che la sera assorbe tutto quello che un cliente non digerisce bene.
Vorrei avere la possibilità di criticare i miei clienti, di criticare i servizi della mia città, di distruggere questo mondo, ma poi penso che è forse è più facile cambiare mestiere, pizza al taglio, take away.... il mondo corre.
Buona giornata, e ..... rispondo al tuo post così: ma chissenefregapiùdiniente, andare a scandagliare la rete per leggere i commenti? la reputazione? ma chi ce l'ha più questo tempo da perdere ehm scusa da investire, le nostre aziende le abbiamo perse da tempo, i clienti non li vediamo più non abbiamo più un contatto con loro. Rispondere ai commenti online lo trovo disgustoso, parlare con chi non ti conosce aberrante, lavorare di astuzia con commenti "political correct" ridicolo. Vorrei avere il "piacere" di scontrarmi con un cliente dal vivo. Io non sono un blog, io non sono un post, io non sono un albergo, io sono un uomo che cerca solo di fare il suo lavoro


Realtà alternative


Segnaliamo un interessante articolo il cui autore analizza la "differenza di realtà" di Tripadvisor,  ossia la differenza tra una struttura in cui ha alloggiato e l'immagine che ne traspare dalle recensioni online.

http://www.traveltrends.biz/ttn448-tripadvisor-commentary-by-martin-kelly/

(1064) Struttura e logistica

Ossia: i problemi che non ti aspetti.

Su ispirazione di  un commento di lufo88, vediamo una serie di stranezze che gli alberghi si trovano a subire ed alle quale spesso reagiscono con soluzioni apparentemente incomprensibili.

Ogni esercizio commerciale, a seconda di dove é posizionato e di come é fatto, può essere soggetto a dei problemi che di solito il cliente non si immagina nemmeno, poiché si tratta di situazioni che nascono esternamente all'albergo anche se poi vi si riversano addosso. I casi e le situazioni sono infiniti, per cui non se ne può desumere una qualche "linea generale" e ci si può solo limitare a citar qualche esempio:


L'albergo in centro città con parcheggio accessibile vien tormentato dai parcheggiatori abusivi.
Il carro attrezzi sarebbe a carico dell'Hotel. Il parcheggiatore abusivo non può esser multato. I problemi e litigi con clienti che hanno pagato per un posto macchina occupato da altri sono ben immaginabili. Non parliamo poi di eventuali screzi assicurativi qualora la macchina dell'abusivo causasse danni (graffi) alle macchine degli ospiti!

Il vicino di casa rissoso.
Nella palazzina accanto all'Hotel é venuta a vivere una famiglia particolarmente rissosa. Litigano tra di loro e ciò capita principalmente nei weekend quando il marito torna a casa. Le urla si sentono distintamente da due camere che sono in linea d'aria a due metri dalla loro finestra.  Non si accettano più prenotazioni per quelle camere nei weekend: vengono affittate solo in caso d'emergenza e a prezzi scontati.

I vicini di casa che si lamentano degli ospiti dell'Hotel.
Capita anche che siano i vicini di casa di un albergo a lamentarsi della sua clientela. Ci sono situazioni in cui la lamentela é legittima ed altre in cui non lo é. Di certo vi sono casi in cui l'albergatore, per via dei rapporti di vicinato, agisce in modi che ai clienti appaiono bizzarri. Per esempio quello che impone alle 23 il silenzio TOTALE poiché l'anziana vicina appena sente il peto di una farfalla dopo le 23.01, chiama i Carabinieri. Oppure quello che ha vieta ai bambini tutti i giochi con oggetti che si lanciano (palle, aeroplani, frisbee ecc.) perché se sconfinano nel giardino del vicino questo entra in Hotel come una furia urlando a squarciagola. O quello che obbliga i clienti a raggiungere la spiaggia facendo un lungo giro, poiché il sentiero nella pineta che ci arriva direttamente, tocca il giardino dei vicini che non sopportano gli ospiti dell'Hotel e li infastidiscono regolarmente.

L'albergo fronte spiaggia priva di gabinetti pubblici viene assalito da chi deve fare i bisogni.
I regolamenti comunali di città in città hanno approcci diversi su questo problema e se da un lato ci son quelli che obbligano a mettere a disposizioni le toilette, dall'altro si lascia che ogni struttura faccia quel che vuole. Regolamento o meno, avere continuamente sconosciuti che entrano in hotel fan le loro cose e se ne vanno, può essere difficile da gestire. Vuoi per il fatto di dover continuamente pulire i bagni; vuoi per controllare che questi "esterni" non salgano ai piani delle stanze (potrebbero essere malintenzionati); vuoi perché la maggior parte entra in Hotel in costume da bagno; vuoi perché gli ospiti dell'Hotel avevano scelto un ambiente di un certo livello e sono infastiditi dal vedere sempre la fila di gente davanti al gabinetto.

L'albergo in centro storico con parcheggio annesso che da un anno all'altro diventa zona pedonale.
Magari ha investito anche una bella cifra nell'acquisto del parcheggio che di colpo é diventato inutile e non ha ottenuto dal comune un permesso speciale per i propri ospiti. Ora, per ripagare il mutuo dell'acquisto, si ritrova a far pagare agli ospiti un prezzo delle camere maggiorato per un parcheggio che non possono usare.

Albergo fronte mare in zona ventilata ha fatto "bloccare" le finestre per evitare disagi.
Per anni i clienti delle camere fronte mare han lasciato le finestre aperte e regolarmente, quando il vento tirava forte, queste sbattevano in successione facendo un gran fracasso. L'albergatore ha quindi deciso di installare degli attrezzi a molla che impongono di lasciare la finestra totalmente aperta o totalmente chiusa in modo che in caso di vento forte queste non sbattano. Prima i clienti si lamentavano del problema. Adesso si lamentano della soluzione.

La piazza antistante all'albergo viene destinata al mercato del Mercoledì.
La combinazione di mercato grande e strade a senso unico fa si che i taxi debbono lasciare i clienti a circa venti minuti di percorso a piedi dall'albergo.
Dopo numerose esperienze negative, gente che non trovava l'albergo o che non riusciva a far passare le valigie tra la ressa della gente tra le bancarelle, l'albergatore ha deciso di non accettare più prenotazioni che prevedano l'arrivo il Mercoledì.

Bar interno, terrazza esterna.
Albergo con bar ha dovuto creare una sorta di "recinto" attorno alla terrazzina esterna poiché dando su una strada pubblica doveva continuamente mandar via gente che si sedeva ai tavoli per consumare i gelati acquistati da una bancarella antistante priva di posti a sedere. La terrazzina ha perso molto del suo fascino, ma adesso i camerieri non devono perdere la maggior parte del loro tempo a cacciar via gente.

Unico albergo con piscina, circondato da strutture che ne sono prive.
Deve continuamente mandar via gente che cerca di intrufolarsi ed ha iniziato a fare controlli "militareschi" a chi si reca in zona piscina ("Siete ospiti dell'albergo? In che camera? Come vi chiamate?"). Capitasse un incidente ad un ospite non alloggiato ci sarebbero strascichi legali pluriennali!!

(1063) La pesca notturna

Hotel 4 stelle lusso. Il guardiano notturno fa la sua solita ronda e la sua attenzione viene attirata da dei suoni provenienti dal giardino. Il Parco é molto grande e denso di vegetazione, per cui non c'é una grande visibilità e ci si mette un po a girarselo tutto.
Cammina, cammina, cammina ed ecco che il suono si fa più chiaro: é acqua! Che siano gli ennesimi ragazzi ubriachi che lanciano le bottiglie vuote nel laghetto dei pesci rossi?

Il guardiano va verso la piscina ed appena arriva...... vede due cinesi, ospiti dell'albergo, che con una retina stanno tentando di catturare i pesci del laghetto!!!!!!!!!!!

Lui gli fa il cazziatone e loro, che a malapena sanno parlare un po d'inglese, probabilmente han capito che aria tirava solo dal tono della voce del guardiano e son tornati in camera a mani vuote.

DUBBIO NR. 1: Ma cosa volevano farci? Si tratta di pesci rossi lunghi 10-12cm. Mangiarli, forse?!?!?!?!?!


DUBBIO NR. 2: Ma la retina l'han comprata apposta qui in zona o se la son portata da casa, metti mai che l'albergo ha un laghetto coi pesci rossi!?!?!?!

(1062) Fidarsi o non fidarsi?

Gruppo di amici in un B&B chiede consiglio all'albergatore sui ristoranti della zona.
L'albergatore spiega chiaramente che la zona é piena di ristorantini "turistici" e che i posti dove si mangia veramente bene sono soltanto 3, di cui 2 abbastanza vicini ed uno molto lontano.

I ragazzi ringraziano e vanno a sedersi ai divanetti per decidere. L'albergatore torna a fare le pulizie.
Pochi minuti dopo si ritrova a spolverare a poca distanza dai divanetti e per forza di cose sente quel che i ragazzi si dicono. Gli giunge all'orecchio la voce di uno di questi che, dubbioso, cerca di convincere gli altri che l'albergatore "avrà sicuramente indicato quei tre posti li perché sono di amici o perché vi ha qualche interesse".

Pur essendo vero che uno dei tre ristoranti appartiene ad un amico dell'albergatore, é altrettanto vero che sono gli unici 3 sinceramente raccomandabili della zona. Difatti al giorno dopo si viene a sapere che i ragazzi han scelto tutt'altro posto che non é certo un cattivo ristorante, per carità, ma non sapranno mai cosa si erano persi...

(1061) Piove. Albergo ladro!!

Perché? Perché? Perché???????

La vacanza non é solo l'albergo! La vacanza é anche la località, le attività che svolgi, le cose che vedi. E'ciò che mangi, le persone che conosci, il piacere della scoperta e tanto altro ancora.
Siamo tutti concordi? Si?

Ma allora, perché #ç!?<@§%$£!?*|!! bisogna riversare sull'albergo o sull'agenzia viaggi le proprie insoddisfazioni riguardanti ciò che non compete né l'albergo né l'agenzia?????

Piove? Avevi pensato di passare tutta la vacanza in spiaggia ma non puoi? Gli altri ospiti dell'hotel ti stanno antipatici? La località non era come te l'eri immaginata? Hai le balle girate perché hai fatto un viaggio lungo e l'aria condizionata della macchina si é rotta? Hai litigato con tuo marito? Hai scelto il pacchetto "ultraeconomico che più economico non si può" ed ora ti rode il fegato perché i tuoi vicini di stanza che han preso il pacchetto "ultralusso che più lusso non riesco nemmeno a immaginarlo" hanno servizi migliori? Avresti voluto fati due settimane in un resort in Colorado ma puoi permetterti solo quattro notti in Calabria? Con tutto rispetto, siamo spiacenti, col cuore ti siamo anche vicini ma.... son tutti cavoli tuoi, e se devi prendertela con qualcuno prenditela con te stessa, con il destino o con il mondo, ma non riversare le tue frustrazioni su di noi!!!!!!!


Un piccolo sfogo.....


Ogni tanto ci vuole!