Io non sono un blog, io non sono un post, io non sono un albergo, io sono un uomo che cerca solo di fare il suo lavoro

Qualche tempo fa, sul sito danilopontone.it in cui si tratta di web marketing alberghiero, l'autore ha pubblicato questo articolo critico nei confronti della scarsa attenzione che gli alberghi dedicano al web marketing.


Sia l'articolo che i commenti che ha generato sono molto interessanti e meritano di esser letti. Qui segnaliamo solo uno dei commenti che ci ha colpito per la durezza. 



Kikkokilo  3 months ago
Sono un albergatore che cerca di stare al passo di questo mondo troppo veloce e dico solo questo.... È inutile continuare a fare questo mestiere.
La gente paga in proporzione di più per i parcheggi comunali, le pizzerie, i mezzi pubblici, i musei ecc ecc rispetto a quanto paga negli hotel (con le dovute eccezioni delle città blasonate).
Ricevere una "recensione" da un cliente che mi spara ogni piccola imperfezione, dalla doccia che non scarica alla "giusta" velocità, al receptionist che non è sorridente, ma che alla fine mi paga "netti" 25 € a persona (da tassare), beh è alquanto balordo.
la verità è che la maggior parte dei siti VIVE con i clienti e non con gli albergatori, per questo si da forza al potere della "recensione" per attrarre/stimolare i clienti a girare sul proprio sito, godendo della illusione di essere nel giusto segnalando/sputando veleno verso un albergo.
Si devono "levare" click ai siti degli hotel, stuzzicare i clienti a "donare" click adsense o commissioni di agenzia, ma allo stesso tempo invogliare gli hotel a spendere più soldi per "salire" in alto nelle ricerche.
Insomma una speculazione e basta.
L'albergo si sceglie in città per la location e fuori porta per i servizi, ma a chi volete far bere la panzana delle reputazioni? certo si possono spostare pochi punti percentuale da un lato e dall'altro, ma niente di così "vitale"
Ma poi se facessimo un sito con le recensioni dei clienti migliori/peggiori? e se raccontassimo quante schifezze la gente "comune" fa nelle nostre camere? ogni giorno un "caso" da risolvere, una camera da bloccare, un servizio organizzare in poche ore.
Beh scusatemi tanto ma io a queste "regole" non ci sto più, chiudo e cambio mestiere.
Nella mia città il parcheggio con il grattino costa 48€ al giorno (incustodito), un treno per 2 ore di sola andata per Roma 45€, mangiare non meno di 18€ a pasto (trattoria economica), dormire al mio albergo 75-85€ la doppia in BB.... non c'è proporzione e quando leggo le critiche mi accorgo che nessuno si rende più conto di cosa sia un hotel, e molto spesso i disservizi, i malumori, le delusioni accumulate in una giornata di lavoro o da una vacanza andata male vengono riversate sull'hotel che la sera assorbe tutto quello che un cliente non digerisce bene.
Vorrei avere la possibilità di criticare i miei clienti, di criticare i servizi della mia città, di distruggere questo mondo, ma poi penso che è forse è più facile cambiare mestiere, pizza al taglio, take away.... il mondo corre.
Buona giornata, e ..... rispondo al tuo post così: ma chissenefregapiùdiniente, andare a scandagliare la rete per leggere i commenti? la reputazione? ma chi ce l'ha più questo tempo da perdere ehm scusa da investire, le nostre aziende le abbiamo perse da tempo, i clienti non li vediamo più non abbiamo più un contatto con loro. Rispondere ai commenti online lo trovo disgustoso, parlare con chi non ti conosce aberrante, lavorare di astuzia con commenti "political correct" ridicolo. Vorrei avere il "piacere" di scontrarmi con un cliente dal vivo. Io non sono un blog, io non sono un post, io non sono un albergo, io sono un uomo che cerca solo di fare il suo lavoro


1 commento:

  1. io non sono un numero :D

    dall'autore di clientidimerda

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