(961) Le menzogne dei turisti

Articolo proveniente da Repubblica:

Caro hotel: e il turista si fa furbo

Sondaggio europeo rivela le tecniche per risparmiare in albergo: dalle lamentele sul servizio per avere sconti ai sotterfugi per nascondere i consumi da frigobar. Spagnoli i più scaltri, italiani "medi"

Le vacanze sono troppo care. E pur di ottenere "sconticini" gli europei farebbero di tutto. Anche mentire al personale degli hotel. Una cosa, questa, che riesce bene quasi a tutti i viaggiatori. E se c'è chi proprio mente, altri, come gli italiani, si limitano a puntare sulle "dimenticanze" dello staff degli alberghi. E' questo il quadro stilato da Hotels.com, società leader nella sistemazione in alberghi di tutto il mondo. Una ricerca, quella presentata, effettuata su circa 2000 viaggiatori europei che svela quali siano i turisti più furbi d'Europa. E quali le tecniche più utilizzate.

Danesi e tedeschi si rivelano, forse senza sorpresa, i più restii a mentire. L'86% e il 75% degli intervistati di questi Paesi dichiara infatti di non "riuscire a farlo". Gli italiani sono spudorati ma si mantengono nella media europea: il 32% dichiara infatti di poter mentire ma di sentirsi in colpa. Il 26% invece mentirebbe. Senza pentirsene.

In cima alla classifica, ci sono gli spagnoli. Che oltre ad aver ammesso di "dire bugie" spesso e volentieri, sono anche quelli che maggiormente si sentono a disagio per averlo fatto (il 41%). Infine, gli inglesi. Lo stile è inconfondibile e i cognomi, pure. Bond, Kirk, Beckham. Sono questi alcuni dei nomi fasulli che i turisti british utilizzano per prenotare le loro camere d'albergo e per viaggiare in incognita. Il motivo? A loro piace scherzare, emulare i vip o... nascondere soggiorni in compagnia di qualcuno di cui non è dato conoscere il nome.

Gli italiani, invece, come i francesi, preferiscono approfittare delle sviste del personale nel momento di effettuare il check-out e se lo staff non dovesse conteggiare qualche servizio meglio lasciare correre. Il 74% dei francesi e il 68% degli italiani intervistati infatti ammette di poter chiudere un occhio. Ma chi dà retta agli stereotipi rappresentando il Belpaese come icona di popolo "scaltro", dovrà ricredersi. Norvegesi, irlandesi e spagnoli fanno di peggio. Il 33% dei norvegesi (e questa è una sorpresa) intervistati per esempio ammette di non resistere alla tentazione di mettersi in valigia i prodotti di cortesia degli alberghi: shampoo, creme, vestaglie e asciugamani... E ancora. Lamentarsi per un cattivo servizio è utile per assicurarsi uno sconto riparatore da parte dell'hotel. Riempire bottigliette di plastica con coca cola o champagne, dopo aver consumato i drink del minibar della propria stanza d'albergo è il modo giusto per bere senza pagare. Gli spagnoli assicurano: lo staff dell'hotel, preso da altre cose, non si accorgerà di nulla.

Pur di spendere meno, dunque, ogni scusa è buona. E in ogni situazione, per ogni esigenza, i turisti europei si ingegnano alla ricerca di "tecniche" adeguate a far risparmiare qualche soldino. Insomma, i viaggiatori non si fanno scrupoli. Tant'è vero che quasi tutti ammettono di non avere problemi a fingersi in luna di miele per strappare all'albergo anche qualche lusso in più: una bottiglia di champagne come omaggio della casa o un benvenuto di cioccolatini e frutta in camera fatto apposta per gli "sposini"...

Giulia Cerino



Ed a seguire un articolo pubblicato su Bafan sullo stesso argomento:

Bugiardi per ferie.. Come risparmiare mentendo!

Cosa non fareste per avere uno sconto in albergo?
Una recente indagine ci mostra un lato degli italiani che non conoscevamo, descrivendoceli come un popolo attento ad usare l’astuzia per trarre vantaggio dalle situazioni
Non sono solo gli italiani a fare i furbi però; dall’elenco spuntano anche spagnoli e norvegesi
Tutto nasce da uno studio condotto da Hotels.com, su un campione di 2000 viaggiatori europei, che ha permesso di stilare una classifica dei furboni e delle furbate!
Dall’indagine risulta che il 26% dei nostri connazionali avrebbe usato più di un trucchetto in albergo per ottenete qualche beneficio extra, il tutto motivato «dal costo eccessivo delle vacanze»
Vera sorpresa è pero lo scoprire che non sono gli italiani i migliori “furbi” d’Europa, ma si contendono il per niente invidiabile primato con altri ,quali ad esempio gli spagnoli , che non solo hanno ammesso di mentire più di tutti, ma si sentono anche a disagio per averlo fatto (41% degli intervistati)
Si dissociano invece i soliti danesi (86%) e tedeschi (75%), che hanno dichiarato che non riuscirebbero mai a mentire per ottenere vantaggi e servizi gratis
Che magari siano davvero più furbi di noi?
Che facciano magari “i fatti nascondendo la gloria”, al contrario di altri che oltre a fare i “furbetti” si sbrodolano a raccontarlo in giro?
Lasciamo da parte le statistiche su chi piange di meno e chi di più e andiamo a guardare quali “ingegnosi trucchi” hanno usato i nostri “eroi” per fare “la cresta” alle loro vacanze
Secondo Hotels.com la tecnica più utilizzata in generale è lamentarsi per un cattivo servizio, per poi chiedere uno sconto riparatore, metodo gradito e utilizzato soprattutto dai norvegesi
Ognuno ha poi il suo vizio; gli spagnoli preferiscono buttarsi sul minibar, consumare i drink e riempire le bottigliette d’acqua perché lo staff non se ne accorga
Per quanto riguarda invece gli errori al check-out, ovvero se il personale dipendente omette di mettere in conto qualche servizio, tutti i turisti europei, chi più chi meno, ha dichiarato di accettare volentieri la svista senza per altro correre il rischio di smettere di dormire per un eventuale rimorso!

Un altra pratica comune a molti turisti è l’abbordaggio ai prodotti di cortesia degli hotel, ovvero la mania di mettere in borsa parte degli accessori presenti nelle camere e no solo: in questa classifica gli italiani risultano nelle ultime posizioni, meno interessati dei norvegesi (33% ), svedesi e irlandesi, a far man bassa di vestaglie e asciugamani.. e c’è chi giura che gli sono spariti pure le tv lcd da 18 pollici appese in camera! (potenza dello schermo piatto che sta tranquillamente in un valigia!)
Concludiamo con una tecnica sopraffina, utilizzata per strappare servizi gratis: si tratta di fingere di essere in luna di miele per approfittare dei trattamenti speciali e degli sconti favolosi che molte strutture riservano ai neo sposi

dimenticavo…

C’è un ultima “particolarità” segnalata sempre da Hotels.com:
alcuni turisti, principalmente svedesi, norvegesi e inglesi, a volte prenotano le camere con un nome diverso dal proprio
Vi state chiedendo il motivo di questa strana abitudine?
Mettiamo da parte chi lo fa per motivi di scherzo o celia; dietro questa particolare “bugia”, si cela spesso il bisogno di nascondere un soggiorno in compagnia di qualcuno con cui non si dovrebbe essere!
In questa classifica di “fedifraghi” la vetta è saldamente in mano ad inglesi e svedesi
Interessante anche scorrere la lista dei nomi e cognomi fasulli più usati, composta da nomi di personaggi famosi ed eroi di fumetti: da Bond a Fiorucci, da Mourinho a Beckham fino ad arrivare a Zorro
Anche noi abbiamo tra i nostri lettori uno “ZORRO”.. che si tratti della stessa persona?

In ultima una considerazione:
Gli ospiti degli hotels escono dall’intervista come una manica di furbetti, pronti più o meno a tutto per un piccolo extra sui servizi pattuiti, ma noi ci chiediamo come mai i clienti siano per la maggior parte persone che lavorano sodo per tutto l’anno per pagarsi una vacanza, mentre dall’altra parte, categoria che si lamenta dei torti subito, troviamo gente ricca e danarosa?
Che forse gli extra siano “abbondantemente” compresi nel prezzo?
Oppure che il prezzo sia davvero più alto del servizio offerto?
Qui qualcuno ci guadagna.. e non credo siano i turisti con un accappatoio extra in valigia !


E'il classico caso del gatto che vuol mordersi la coda... se non esistessero questi atteggiamenti da parte di una fetta consistente della clientela, gli albergatori non sarebbero obbligati a conteggiare già nel prezzo base della camera furti, furtarelli o sconti non dovuti e quindi sarebbero in grado di proporre tariffe più basse, concorrenziali ed attraenti. Il fatto che nessun albergo ci riesca e che vengano continuamente proposte costose soluzioni tecniche antitaccheggio ed antispreco (dal minibar con sensori a infrarossi agli LCD con tasselli di sicurezza, passando dagli appendini non estraibili e dalle schede magnetiche che interrompono la fornitura elettrica) la dice lunga su quanto gli albergatori riescono a reggere economicamente queste "uscite extra".

Ricordiamo anche che oltre il 90% degli esercizi alberghieri italiani sono strutture medio-piccole a gestione familiare di circa 20 stanze e con meno di 4 dipendenti esterni alla famiglia stessa. Non certo il ritratto di una casta di Paperoni...

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