Clienti esigentissimi al limite della paranoia, i furboni che cercano ogni scusa per fare vacanze senza pagare, coppie che scoppiano, prenotazioni impossibili, richieste assurde ed inaccontentabili, grandi e piccole tragedie consumate in un weekend, persone dalle abitudini indicibili e alieni cammuffati da umani.
(357) De gustibus...
(356) Turisti migliori - Turisti peggiori
(355) Il gruppetto acido
(354) L'omaggio NON LO VOGLIO
(353) La micromacchia
(352) La Brutta gente

Si dice che il mondo é bello perché é vario. In effetti la varietà che caratterizza gli esseri umani é notevole, ma non sempre si tratta di esemplari ben riusciti. Nessuno può negare che al mondo esista una discreta fetta di persone brutte dentro.
Persone che a volte sono brutte proprio tanto.
Persone che a volte vanno anche in vacanza.
Una "Brutta Famiglia" ad agosto cerca all'ultimissimo momento un appartamento per una settimana, ma non trovandolo (ovviamente), accetta l'offerta di un albergo che propone due pernottamenti in appartamento ed i successivi cinque in camera tripla. All'arrivo i clienti hanno già un'aria poco amichevole e dimostrano di aver fatto confusione tra la descrizione dell'appartamento e quello della camera (nonostante le descrizioni fornite dall'Hotel fossero chiarissime e non fraintendibili i clienti hanno lavorato di fantasia). Mentre l'albergatore accoglieva la Famiglia sorridente, questa rispondeva con sguardi truci e rispondendo sempre e solo "Hmm". Appena entrati in appartamento accompagnati dall'albergatore la donna si é gettata di corsa in camera da letto e con un gesto molto violento ha tirato giù le coperte dal letto per controllare come fossero le lenzuola!
Due giorni dopo c'é il cambio camera ma c'é qualche problema e pure un bel pò di sfiga: é sabato, una donna delle pulizie si é fatta male e non é potuta venire (e non si é riusciti a trovare un sostituto "al volo"), i clienti che devono lasciare la stanza in cui entrerà la fantomatica famiglia sono usciti molto dopo il consentito (ci son volute tre-quattro telefonate e l'albergatore che per due volte é andato a bussargli direttamente in camera) e l'hanno lasciata in condizioni pietose. La Brutta famiglia lascia l'appartamento alle 10 ed a mezzogiorno si piazza nella Hall in attesa della camera. Gli si era già detto in precedenza che le camere vengono consegnate alle 14, e che la soluzione più pratica sarebbe stata consegnare all'albergatore i propri bagagli e questi avrebbe provveduto a spostarle nella camera appena pulita, mentre la famiglia avrebbe potuto andarsene a fare una passeggiata, un'escursione o qualsiasi altra cosa.
Ma le cose troppo semplici evidentemente a questa famiglia non piacciono, e decidono che non si separeranno dai bagagli e non faranno alcunchè fino a quando non saranno entrati nella nuova camera e quindi, quando li si informa che probabilmente ci vorrà qualche tempo in più per preparare la stanza, questi iniziano a lamentarsi con l'albergatore ed iniziano ad elencare tutta una serie di piccolezze sull'appartamento (una piastra del forno é più lenta dell'altra, il phon non funziona bene etc) L'albergatore risponde subito che TUTTE le piccolezze che hanno elencato sono risolvibili entro 20 minuti (l'albergo dispone di decine di phon di riserva, resistenze di ricambio etc) e che se avessero fatto presente tutto ciò appena si erano accorti dei singoli problemi si sarebbe potuto risolvere all'istante.
Questi inizialmente insistono sul fatto che secondo loro il personale non ha controllato gli impianti alla consegna della camera, ma é bastato ricordargli i tempi di check-in e check-out per fargli capire che le donne delle pulizie non possono controllare i "cigolii dello sportello del forno" di ogni singolo appartamento.
A questo punto iniziano a lamentarsi del fatto che stanno aspettando troppo per la consegna della nuova camera. L'albergatore gli propone di offrirgli qualcosa al bar durante l'attesa ma rifiutano. L'albergatore dice che dovranno aspettare ancora un quarto d'ora e questi, cronometro alla mano (!!!) dopo quindici minuti ESATTI tornano all'attacco dicendo che sono stanchi, che devono farsi una doccia etc (stanchi? doccia? ma se avete liberato il vostro appartamento tre ore fa e siete rimasti tutto il tempo ad aspettare in giardino?????).
A questo punto si iniziano ad alzare le voci ed in quattro e quattr'otto l'albergatore non lascia scampo al cliente dicendogli che:
(1) Una delle due donne delle pulizie ha chiamato stamattina dicendo di essersi fatta male alla schiena e di non poter venire.
(2) Così, su due piedi non si é trovato nessun sostituto (che invece verrà il giorno dopo) e quindi, in una giornata di grandi cambi, ci saranno alcuni ritardi.
(3) I clienti che dovevano lasciare la camera son stati richiamati per ben tre volte ma hanno liberato la stanza alle 14,30: ben oltre il limite consentito delle dieci.
(4) Questi clienti hanno lasciato la camera in uno stato pietoso (vi erano pure macchie di popò del neonato sul pavimento) e che ci vuole del tempo ulteriore per pulire quella camera.
(5) Mai e poi mai l'albergatore consegnerà ai clienti la camera prima che questa sia perfettamente pulita.
Pur essendoci altre persone che allo stesso modo han dovuto aspettare un po più del previsto per la camera, tutte hanno compreso la situazione ed han preferito aspettare sollazzandosi in piscina prendendo il sole. Solo questa famiglia ha voluto inscenare una sceneggiata e... una volta consegnate le chiavi sono corsi in camera per andare a controllare il livello di pulizia passando il dito sul pavimento sotto il letto ed in dieci minuti, dopo che il "controllo pulizia" é stato superato ed i bagagli scaricati se ne son andati in spiaggia! (ma non dovevano "farsi una doccia?") Dulcis in fundo, poco dopo questi fatti la donna delle pulizie che ha dovuto pulire l'appartamento occupato per due giorni dalla brutta famiglia informa l'albergatore che era stata lasciata in uno stato incivile: sporco ovunque, un sacco stracolmo di immondizia umida lasciato in cucina (anzichè gettarlo nel bidone della differenziata posto a pochi passi), un "tappeto" di bucce di cipolla sul pavimento, carta igienica srotolata a terra ed altri dettagli su cui é meglio sorvolare.
(Ma cavolo! In due giorni riducono un appartamento in una stalla e poi vanno a controllare col ditino che non ci sia polvere nella nuova camera? E cosa avrebbe potuto fare l'albergatore per i disguidi del cambio camera? Tirare fuori di forza quelli che non liberavano la camera, magri minacciandoli con un'arma? Insegnare a questi come cambiare il pannolino del proprio figlio senza spargere merda qua e là? Assicurarsi che chi legge le descrizioni delle camere non si faccia troppi viaggi mentali? Obbligare la donna delle pulizie con la schiena a pezzi a venire comunque al lavoro? Forse l'unica idea valida é scrivere ovunque che la Brutta gente é sempre indesiderata!)
(351) Quelli che millantano sconti attraverso il culto della (propria) personalità
Che cercano un qualsiasi pretesto legato alla propria persona per ottenere sconti o servizi gratuiti. Si va dall'abusatissima frase "guardi che le faccio una bella pubblicità e le mando su un bel pò di nuovi clienti" a quello che, in fondo ad una email di richiesta "standard" scrive di essere il capo di un'azienda o il rappresentante di un gran numero di persone, sottintendendo che ovviamente se lui ottiene un buon prezzo poi gran parte di chi "gli sta sotto" andrà in vacanza nello stesso Hotel.
Un caso su tutti:
Settembre, in Hotel giunge una trio di Ciclisti senza prenotazione. Vogliono una camera per una notte. Il "capetto" del gruppo millanta un fantomatico sconto del 20% cui avrebbe diritto poichè lavora in un'agenzia viaggi. Il Receptionist non sa nulla di ciò e rimanda al mattino dopo la faccenda, in presenza del Direttore. Il giorno dopo il "capetto" insiste per avere il suo sconto del 20%. Il Direttore chiede spiegazioni e questi tira fuori un tesserino. Il direttore esamina il tesserino in cui risulta che il "capetto" tre anni prima ha lavorato per alcuni mesi come sorvegliante notturno negli uffici di un'agenzia viaggi con la quale l'Hotel non ha mai avuto alcun contatto!!
Brontolando e sbuffando come un toro inferocito il "capetto" é obbligato a pagare il prezzo intero della camera ma... il bancomat non funziona (problemi tecnici sulla linea) ed ora pretende il 20% di sconto perché non può pagare con il bancomat. Il Direttore fa notare al cliente che se ha attraversato tutte le alpi in bicicletta non gli costerà molto fare i 50 metri tra l'Hotel ed il Bancomat!!!
(350) Quelli che sbagliano la data... RECORD!
Non sono rari casi di clienti che prenotano e poi vengono in Hotel in date che non centrano nulla con la prenotazione. Di solito però si tratta di sbagli minimi (uno o due giorni di differenza dalle date prenotate). Ci é stato anche segnalato un caso in cui il cliente si é sbagliato addirittura di UNA SETTIMANA!!!
Grottesca la scena in cui l'albergatore si é trovato di fronte il cliente che, resosi conto dello sbaglio, non faceva altro che ripetere "I'm stupid!, I'm so stupid!". Alla fine l'albergatore é riuscito a trovare un tetto per i clienti: due-tre giorni in un albergo e due-tre giorni in un'altro!
(349) Quelli che ti mandano le foto del cane

(348) la Tazzona per espresso
(347) La villetta irlandese

(346) Ci trasferiamo dai nostri amici
(345) Camporella cercasi
(344) Ho sbagliato località!
(343) Come affliggere un cuoco

Non c'é nulla da fare: per quanto un cuoco si sforzi di preparare continuamente piatti nuovi, appetitosi e di qualità, a volte ci si scontra contro ospiti che sono dei veri e propri "muri di gomma" capaci di abbattere ogni sforzo compiuto in cucina. Si possono riconoscere quattro macrocategorie: Quelli che fanno richieste strampalate, quelli che chiedono piatti tristi, le variazioni infinite ed infine quelloi dai gusti terrificanti
LE RICHIESTE STRAMPALATE
"Che quando ne capita una si mette la cucina in difficoltà, ma quando se ne somma un certo numero contemporaneamente si rischia di rovinare la sanità mentale di cuochi e camerieri.
"Potrei avere la pasta con sughetto ai carciofi senza carciofi?"
"Mi rifarebbe il minestrone senza carote?"
(certo, ha due possibilità: con una pinzetta le tolgo ogni singola carotina dal piatto oppure rifacciamo il minestrone daccapo. Tra due o tre ore dovrebbe essere pronto)
"Vorrei una fiorentina senz'osso"
"Mi riscalderebbe un po il gelato?"
"Ma il Prosciutto e Melone l'ho sempre mangiato con il cotto!"
"La pasta al ragù me la farebbe con ragù di vitello?"
(Certo, lo macino giusto ora per lei. Pazienti quattro ore ed é servito)
"Ce l'avete il Bordeaux Vattelapesca 1982?"
(Se non é in lista no)
"Mi farebbe una frittata con l'olio di soia?"
"Potrebbe togliermi i semini dalle fragole?"
"Non avete del tofu alla piastra?"
(chiesto in un rifugio alpino)
"Le tagliatelle me le taglierebbe corte corte?"
"Potrebbe sfilettarmi via il grasso dallo Speck?"
"Mi spiace ma con la luna piena non posso mangiare nulla che sia di colore rosso"
"Non avete latte di capra?"
(Se ci avverte in tempo possiamo procurare di tutto, ma così su due piedi...)
"Mi sgasa la coca-cola?"
"Potrebbe rifarmi la pasta allo scoglio con le cozze sgusciate?"
"Voglio una Pizza capricciosa ma senza carciofi, funghi e prosciutto"
"Ma questo piatto é freddo!"
"Signora, lei ha ordinato un carpaccio"
"Si, ma non sapevo fosse freddo! Me lo scalda?!"
"Due caffè alla napoletana"
(chiesto in un tipico hotel altoatesino)
I PIATTI TRISTI
C'é gente totalmente disinteressata al ricco menù la cui preparazione necessita di ore ed ore di lavoro ed abbatte moralmente il cuoco chiedendo tristissime paste al burro, brodini e risottini in bianco. Anche se qualcuno é "scusabile" causa problemi di salute etc. i cuochi che si sono messi d'impegno per scegliere i prodotti migliori, prepararli e cuocerli in maniera sempre nuova, comprensibilmente si sentono sprecati.
LE VARIAZIONI INFINITE
Ci son persone in grado di prendere una voce del menù e chiederne variazioni tanto pesanti da trasformarlo in tutto un altro piatto!!!
Al momento la variazione più rappresentativa che ci risulta é quella di una tavolata in cui tutti hanno ordinato pasta al ragù, ma ognuno vi ha apportato una variazione ed erano in 12 o 15 (le fonti sono discordanti)!
LE PERSONE DAI GUSTI TERRIBILI
Non sopportano filetti di Angus Argentino e gamberoni freschi, rifiutano pane e pasta fatta in casa, sushi, Vini d'annata e prelibatezze delicate, ma al contrario si trovano benissimo nei localacci turistici dove servono cibo strafritto, birra annacquata e wurstel del decennio precedente. La teoria che va per la maggiore dice che col tempo "si sono fatti la bocca" su certi gusti orripilanti ed ormai accettano solo quelli. Solitamente mangiano sempre e solo le stesse quattro cose. Sono forse le persone che più di ogni altro fanno innervosire i cuochi.
(342) Il canto del canarino

Probabili amici o parenti dei protagonisti del post precedente, si sono lamentati in un Hotel per via del canto degli uccelli al mattino nel parco dell'albergo.
La stessa scena si é ripetuta in un altro albergo ma stavolta é stato chiesto di "spegnere le cicale"
(!?!?!?)
(341) Le onde del mare
(340) Vaglia tardivo
(339) Quelli che ti parlano mentre sei al telefono
(338) L'ex fidanzato geloso
(337) Gli orsi

Certo che un albergatore, per quanti sforzi possa mai fare per accontentare gli ospiti, di fronte a certi personaggi si ritrova vistosamente disarmato.
Coppia con figlio ha prenotato una camera per una settimana. Per risparmiare, anziché prenotare una camera tripla, han preferito una doppia con letto aggiunto. All'arrivo brontolano dicendo che "non pensavano che una doppia con letto aggiunto fosse più piccola di una tripla". Il titolare si trattiene dal fare battute sarcastiche e ribadisce che "Si, le triple sono più grandi delle doppie".
Più tardi il padre va a bersi una birra al bar della piscina e borbotta a voce alta di fronte a tutti dicendo che i letti sono troppo morbidi e non ci si può dormire. Poco dopo va alla Reception chiedendo "ma cos'é questo baccano infernale?". Il Receptionist risponde "sono le cicale" e questi senza batter ciglio chiede "Beh? Non potete fare qualcosa?".
A cena c'è una mosca che si aggira per la sala ristorante e per qualche oscura ragione inizia a tormentare proprio la famigerata famigliola. Tutti e tre inscenano una buffa pantomima e sgridano la cameriera poiché c'é una mosca in sala.
Dopo aver letto il menù (la scelta del giorno é tra 12 primi e 10 secondi) dicono che non vi é nulla di loro gradimento. Poiché il loro bambino "ha gusti difficili" vorrebbero una pizza margherita e del riso in bianco. Il cameriere risponde che per il riso non v'é problema ma l'hotel non ha forno da pizza e perciò non può servirla. Quindi si devono "accontentare" di pasta allo scoglio, bis di tortellini e tagliatelle fatte in casa, Penne alla panna, speck e noci, due Entrecòte di Manzo ai ferri con verdurine di giornata, un trancio di Salmone e dolci della casa.
Il giorno successivo fanno alcune domande comuni al personale dell'Hotel: le solite cose del tipo "dov'é la fermata dell'autobus?", "a che ora inizia la cena?", ma lo fanno esprimendosi solamente con parole singole. Per esempio, anziché chiedere "Mi sa dire che giorno della settimana c'é il mercato?" vanno di fronte all'albergatore e dicono semplicemente "Mercato?!". Per farsi ripetere gli orari dei pasti vanno dal cameriere e dicono "Cena?!"
Alla sera chiedono ancora la pizza margherita ma vista per la seconda volta una risposta negativa, offesi, decidono di non cenare più in albergo.
Rientreranno in Hotel dopo cena dicendo di esser stati alla pizzeria Taldeitali (infame localaccio evitato da tutta la gente del posto in cui finiscono solo malcapitati turtisti, noto per le pizze unte oltre l'immaginabile) e di aver mangiato benissimo.
(senza parole)
(336) Il Gommone
(335) Quelli che non gli va bene la camera
(334) La cotoletta
(333) Il Televideo
(332) La figlia incinta
(331)
(330) Deluxe Gratis
(329) Vogliamo un Hotel più adatto al "nostro livello"
(328) Camera "Doppia"?
(327) Cerco una camera da lunedì
(326) Vacanze da Prete
Bassa Stagione. In un piccolo albergo di montagna alloggia una comitiva parrocchiale. Si tratta perlopiù di coppie di mezz'età ed anziani ma non mancano un paio di famiglie, alcuni giovani ed una donna sola. A fare da guida c'é il parroco del paese, un bell'uomo sulla quarantina sempre molto attivo ed allegro. Dopo un paio di giorni che la comitiva é alloggiata il prete si rivolge all'albergatrice dicendo che per le prossime notti dormirà nella camera 235 (quella della donna sola) e che quindi libererà la sua stanza. L'albergatrice, un pò anziana ma molto devota, reagisce istintivamente esclamando "Come?? Ma lei é un parroco!!" e lui con nonchalance ed un sorriso a 32 denti risponde "Si signora, ma adesso sono in vacanza!"